Mausoleo PHI

Nel 2010-2011 la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ha sostenuto, con l'aiuto dei suoi sostenitori e sponsor, i costi per il restauro del Mausoleo PHI o "dei Marci" promosso da parte della Fabbrica di San Pietro, restauro che si è concluso nel mese di giugno 2011.

Di proprietà della famiglia dei Marci, questo mausoleo è uno dei più significativi e interessanti di tutta la Necropoli, con pitture "a fresco" e ridipinture "a secco" eseguite su un fondo rosso cinabro. Vi si riconoscono scene mitologiche, figure di pavoni, ghirlande di fiori, uccelli, teste di medusa, anatre, nereidi, mostri marini e silani nimbati.

L'intervento di restauro era indispensabile per evitare che queste splendide immagini andassero perdute per sempre, e allo stesso tempo ha reso possibile una migliore comprensione della decorazione pittorica e un'interpretazione più precisa delle scene mitologiche. Ha ad esempio consentito di riscoprire una decorazione pittorica raffigurante la leggendaria origine di Roma, con l’incontro tra Marte e Rea Silvia, madre di Romolo e Remo, oppure un’altro dipinto con i simboli della Triade Capitolina: Giove, Giunone e Minerva. Nel secondo caso si tratta di una scoperta di straordinario valore per l'importanza di tali raffigurazioni in contesti funerari e per la ricercata tipologia dei simboli rappresentati: il trono vuoto del re degli dei, Giove, con l'aquila, il fulmine e la lancia a sinistra e l'onphalos a destra; il trono vuoto di Giunone, moglie di Zeus, con il pavone, l'uccello a lei sacro; e infine labili tracce del trono vuoto di Minerva, la dea della saggezza, identificata grazie alla presenza dello scudo appoggiato al seggio divino e, soprattutto, della civetta, l'uccello a lei sacro.

Gli interventi di restauro riguardavano anche un quadro in mosaico (purtroppo frammentario) con la rappresentazione di Penteo e della sua morte sul Monte Citerone, nonché uno splendido sarcofago di marmo

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