Mausoleo Valeri

Su proposta della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ha sostenuto il costo del restauro del Mausoleo dei Valeri, il più grande e lussuoso sepolcro di tutta la Necropoli. Fu costruito poco dopo la metà del II secolo, all’epoca dell’imperatore Marco Aurelio, da un liberto della importante famiglia dei Valeri.

Solo in parte la visione interna dell'edificio lascia oggi immaginare la raffinata eleganza delle decorazioni in candido stucco che ornavano in antico il sepolcro. Con una composizione scenografica di grande effetto nicchie per le olle cinerarie, adorne di bassorilievi con figure di menadi e satiri, si alternano a vani più grandi con sculture maschili e femminili, più alte di un metro, raffiguranti divinità e defunti di questa facoltosa famiglia di diciotto secoli fa. Questa tomba fu scoperta nel 1943 e sottoposta a parziali interventi conservativi tra il 1957 e il 1958.

Danneggiata in passato dalle instabili condizioni microclimatiche e da precedenti interventi eseguiti con materiali impropri, la tomba è stata finalmente sottoposta a una meticolosa e completa opera di risanamento, che ha impegnato, per la durata di circa dieci mesi, una equipe di restauratori. Avvalendosi delle più idonee e innovative tecnologie, il restauro è stato eseguito con bisturi, microtrapani e, per le parti più delicate, con sofisticate apparecchiature laser.

Per non compromettere eventuali ricerche future sono state volutamente risparmiate dalla pulitura limitate porzioni di intonaco con labili iscrizioni a carboncino e disegni pittorici (pareti est e nord). Inoltre lo studio dei frammenti di stucco custoditi nei depositi della Fabbrica di San Pietro ha reso possibile la ricomposizione di tre magnifiche erme e la ricollocazione di alcuni frammenti erratici di importanti bassorilievi. Il restauro ha infine offerto l'opportunità di riscoprire inediti graffiti sepolcrali e interessanti tracce di lavorazione (impronte di stampi per l'esecuzione degli elementi decorativi ripetitivi e uso del pigmento ocra nell'impasto dello stucco di calce e polvere di marmo).

Al termine dei lavori è stata realizzata una moderna teca di cristallo per osservare dall'esterno la camera funeraria senza alterarne il delicato equilibrio microclimatico, costantemente controllato da un sistema di monitoraggio computerizzato di alta precisione. É stata infine realizzata una nuova e suggestiva illuminazione a fibre ottiche per illuminare in maniera discreta e rispettosa le straordinarie e rarissime decorazioni artistiche di questa tomba.

In questo progetto la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ha potuto contare sul contributo del suo mecenate Dr. h.c. Hans Urrigshardt e delle società LGT Bank in Liechtenstein AG, Mercedes-Benz Italia S.p.A., Pedrollo S.p.A. e Courtial Viaggi srl.

Fotogalleria Mausoleo Valeri